Nuovi treni, nuove prospettive di sicurezza: EAV investe nella cardioprotezione. Con il progetto dei defibrillatori treni EAV, un dispositivo salvavita sarà presente a bordo di ogni nuovo convoglio Stadler delle Linee Vesuviane.
Sono numeri importanti quelli che raccontano questo servizio. Si parla di circa 60 nuovi treni, 280 corse al giorno, oltre 9.300 chilometri percorsi quotidianamente e 171.988 posti offerti ogni giorno. La rete è strategica per la mobilità della Campania, perché collega i territori e accompagna ogni giorno migliaia di cittadini. Per questo innovare il trasporto pubblico significa non solo migliorare i collegamenti, ma anche investire nella sicurezza di chi sceglie di viaggiare sui treni EAV.
In questa prospettiva si inserisce il progetto di cardioprotezione realizzato da AUEXDE. Prevede la fornitura e l’installazione dei defibrillatori a bordo dei nuovi treni Stadler. Ogni dispositivo è custodito in una teca, integrata nella struttura del vagone. Avere un defibrillatore su ogni treno è un segnale concreto di attenzione verso chi ogni giorno raggiunge il luogo di lavoro, la scuola, l’università o altre destinazioni.
Il tempo, in caso di arresto cardiaco improvviso, è determinante. Un DAE vicino al luogo dell’emergenza può rendere possibile un intervento più rapido, in attesa dei soccorsi sanitari. È questo il principio che guida ogni progetto di cardioprotezione: mettere strumenti salvavita nei luoghi frequentati ogni giorno, vicino alle persone.
Tuttavia, installare un dispositivo non basta. Un progetto efficace richiede monitoraggio e gestione costante nel tempo. Per questo è previsto il telecontrollo attivo 24 ore su 24, che permette di monitorare i dispositivi da remoto e di verificarne lo stato. In questo modo la sicurezza non si ferma al giorno dell’installazione, ma continua grazie a una supervisione costante.
I defibrillatori sono strumenti autonomi, a disposizione del personale e di tutti i viaggiatori. Sono semplicissimi da usare, perché una voce guida indica i passaggi da seguire. Inoltre il dispositivo analizza da solo il ritmo cardiaco, quindi il soccorritore è esente da responsabilità (art. 54 del codice penale).
La cardioprotezione diventa così parte della qualità del servizio. Il trasporto pubblico non deve solo collegare i luoghi, ma anche rendere più sicuri gli spazi attraversati ogni giorno da migliaia di cittadini. Tecnologia, prevenzione e sicurezza lavorano insieme verso lo stesso obiettivo. L’ambizione è che il modello della nuova Circumvesuviana diventi un riferimento per una mobilità più attenta alla sicurezza, dove il rinnovamento dei mezzi procede insieme alla diffusione di strumenti salvavita come i defibrillatori sui treni EAV.
















